Allestimenti - PITTURA FRESCA

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LA BELLA ITALIA - 2015                                                                                                                                                                                    
Allestimento composto da ritratti di diversi personaggi che, ognuno nel suo campo, hanno contribuito a fare grande l'Italia. Sono scrittori, giornalisti, registi di cinema, c'è una scienziata, un pittore...
Ognuna di queste persone ha "seminato" cultura, ed è anche grazie a loro se esiste un'altra Italia, che vive e resiste, nonostante tutto.
Ne mancano molti, ne sono consapevole. Ma quest'opera è work in progress...
BALLERINA SEMPRE - 2012                                                                                                                                                                          
Questo progetto nasce da una fotografia di Gianni Bonelli, un fotografo di Siena. L'idea che ne è scaturita è stata quella di rappresentare la posa di una ballerina classica in tre diversi periodi della vita: a vent'anni, nello slancio dell'elevazione, dopo quindici anni, in posa più statica, e dopo altri quindici, con conseguente, ancorchè contenuta, variazione anatomica.
Anche se ogni quadro è un'opera a se stante, penso sia cosa migliore considerare questo trittico quale un lavoro unico, come illustrato nell'immagine.

da LA STAMPA
Prov. di Cuneo



Premio assoluto al XXXV° Premio Matteo Olivero - Saluzzo Arte 2013

"Per aver saputo mantenere una salda tradizione pittorica, applicandola ad un soggetto inusuale, ricco di spunti di riflessione e ripreso con un taglio originale e insolito"


[...] decisamente molto bella, in quanto particolare, la triade delle gambe della danzatrice. Bella l'idea delle scarpette da danza, delle scarpe seducenti da donna ed infine la donna scalza. A ben vedere ha il suo significato.
Il termine giusto della prima posizione potrebbe essere "relevè" ossia elevazione sulle punte (in francese perchè le posizioni di base della danza classica sono state codificate da un francese, Beauchamps), ma son più portata a considerare, osservando meglio, che potremmo essere di fronte a una "élévation", ossia un'elevazione sulle punte con stacco da terra.
Negli altri due quadri i piedi della danzatrice sembrano essere nella cosiddetta 4a posizione.
Le scarpe denotano anche un atteggiamento nei confronti della vita: nell'adolescenza vi è Idealizzazione, l'adolescente vuole volare, seguire i suoi sogni, "non ha i piedi per terra" si dice, no? qui il contatto con il suolo è nullo o ridotto al minimo.
La seconda con le scarpe rosse è una donna che cammina nella vita, anche mediante la sua femminilità ormai scoperta e mostrata.
La donna più matura ritorna al suolo, è la saggezza, la disillusione con accettazione e una certa dignità, in questo caso, perchè quei piedi sono ancora molto agili, le caviglie hanno elasticità. Non è affatto facile aprire così i piedi a quell'età, ma lo può fare grazie anche alla notevole apertura delle anche. Mantiene, la signora, l'agilità della danza ma portandola in un contesto terreno, non più ideale (adolescenza) non più seduttivo (35-40 enne) ma pacatamente e saggiamente terreno. E' colei che unisce danza e realtà. Difatti la danza moderna, che segue la danza classica,  la si fa scalzi, proprio per ritornare al contatto col suolo, con la realtà, tentando di ridare vita al corpo come elemento vitale in sintonia con il mondo, la terra. Gli arti inferiori a contatto con il suolo rappresentano le nostre radici. In fondo la danza non è disgiunta dalla vita, dal tempo, e in questo caso segue l'evoluzione della donna.

Analisi tecnica-emozionale di Rossana Melani, operatrice in danzaterapia, con esperienza pratica in danza classica e moderna.

Autrice della raccolta di poesie “Nastri d'infinito. Tempo, ricordi, follia” Ed. CTL Livorno, 2017.

PROJECT AMERICA - 2011                                                                                                                                                                              

Il lavoro, che ho chiamato "Project America", è composto da vari ritratti di personaggi americani che mi hanno sempre affascinato in qualche modo, o per la scrittura, o per la musica o, ancora, per il pensiero. Anche se sono perlopiù contemporanei, non c'è collegamento temporale tra di essi, o perlomeno non è voluto, è stata solo una scelta dettata da ammirazione e dall'estetica dell'immagine cercata nel web.

[...] I ritratti di Franco Fasano, raccolti in un "polittico" , raccontano i simboli di un'America immaginata, con Marilyn e Martin Luther King, con Bukowsky e Clint Eastwood. Sono gli Stati Uniti di Hollywood e delle libertà, del West e degli eccessi.[...]


Elena Carrea, nella critica dalla mostra FRAMMENTI, a cura di Sofia Sicula, presso il Dongione di Carbonara Scrivia (AL)

VESTIZIONE - 2011                                                                                                                                                                                                  

Il rito del mattino in tre atti e una cravatta...



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